Carte di identità: visita alle cascine albatesi :

E’ ormai un evento tradizionale quello di proporre a fine maggio/inizi giugno una ricognizione a due delle cascine della tradizione rurale di Albate.
Quest’anno, il 2 giugno ci siamo ritrovati alla cascina Maséé con un folto gruppo di persone che, per la maggior parte, affrontavano il percorso per la prima volta.
Un percorso arricchito dalla analisi delle carte storiche del catasto teresiano che ha permesso di  scoprire nel disegno del 1722 il reticolo originale delle strade di oggi e la presenza di alcune cascine ( quella del Maséé ben evidenziata).
La struttura architettonica della cascina a pianta rettangolare come la classica cascina lombarda dà conto di un’organizzazione agricola e familiare basata sul duro lavoro dei campi, in cui tuttavia la vita dei singoli e delle famiglie si intrecciava nei tempi e nei luoghi del cortile centrale: la curt.. Il Maséé, pur destinato a funzioni pubbliche, rivela ancora oggi una lezione di tempi antichi: se, anziché restaurarla sapientemente, l’ Amministrazione comunale avesse dato retta a qualche mugugno locale avremmo oggi al suo posto un anonimo edificio di  fine Novecento.
Come è bello allora conoscere nomi di persone e Associazioni ( l’Agorà in primis) che si fecero carico allora di sostenere il progetto di restauro!!
L’altra tappa al Mirabello. Il rustico attiguo alla villa Elisa, tuttora in funzione, ci dà immagine concreta della vita contadina: a partire dagli animali  allevati con  passione genuina dal Giovanni (le mucche, i vitellini, i pulcini,le galline, i galli…) passando per gli oggetti d’uso rurale (la capia, ul giuff, i lööv), gli odori, le pitture devozionali.
E poi la scoperta: basta un piccolo cammino di pochi minuti per ritrovarsi in un luogo fiabesco, con vista panoramica sulla zona sud di Como e sulla catena delle Alpi, nello sfondo imponente.
Sguardi meravigliati e felici della scoperta, ed un ooooooh di stupore  sincero.
Ed infine il piacere di stare insieme: sullo spiazzo del roccolo ecco  il piccolo rinfresco rustico con i prodotti genuini preparati  da Agorà e la grigliata stuzzicante che con  cortesia ospitale i padroni di casa, i signori Capitani,  apparecchiano a piacevole suggello di un appuntamento divenuto ormai tradizione amicale.
Un modo per dire che sapere e sapore vanno di pari passo, e non solo per etimologia dei termini.

 

 

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