Il prossimo incontro, finalmente in presenza, ci porteràalla scoperta di un piccolo, ma interessante museo del nostro territorio: quello di Erba, museo della Brianza e del Triangolo Lariano, che ci verrà presentato da una guida di eccezione

Civico Museo di Erba

con la dott.ssa Clelia Orsenigo

Archeologa – direttrice del Museo Civico di Erba

Durata un’ora e mezza circa. Poiché il gruppo potrà essere costituito da 15 persone nel rispetto delle normative vigenti (mascherina, distanziamento) chiediamo cortesemente di comunicare la partecipazione a mezzo mail all’indirizzo albateagora@gmail.com o inviando un messaggio ad Adriana 340.068.0704. 

Contributo di partecipazione euro 5,00 (il contributo è finalizzato all’acquisto di copie dei Quaderni erbesi, pubblicati dallo stesso Museo).

Ritrovo davanti al Museo per le 10.20. Il Museo ha sede nella Villa comunale “Ceriani-Bressi” in località Crevenna, via Ugo Foscolo 23; parcheggio gratuito nelle immediate vicinanze. Info su come raggiungerlo al momento dell’iscrizione.

“Il Civico Museo di Erba, istituito nel 1961, è stato aperto al pubblico nel 1964 nell’originale sede di Villa Majnoni. Nel 1977 è stato trasferito nella Villa Comunale di Crevenna, attuale prestigiosa sede. La villa, risalente alla fine del ‘700, fu costruita su disegno dell’architetto Gianluca Gavazzi della Somaglia. Il Civico Museo, sorto quale realtà intermedia tra i Musei maggiori di Como e di Lecco, occupa un degno posto nella plaga briantea per la conservazione dei reperti delle più antiche popolazioni vissute nel territorio e per la tutela del patrimonio.
Data la posizione geografica di Erba, allo sbocco della Vallassina e all’inizio della Brianza collinare, il Civico Museo si propone come Museo del Territorio dell’Alta Brianza e del Triangolo Lariano, unica struttura presente nella zona con tali caratteristiche. Nel 1999 si è proceduto all’allestimento di nuovi percorsi museali nel rispetto dei principi della più moderna museologia. Dovendo allestire un Museo del territorio, in grado d’illustrare le caratteristiche salienti del luogo, la storia geologica e paleontologica, la storia del popolamento umano nell’antichità e la storia più recente, il primo passo è stato quello di selezionare il materiale adatto allo scopo e di raccogliere quello estraneo al territorio in un’ unica sala dedicata al collezionismo.

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