Palmira-14.042016

PALMIRA
metropoli dell’oriente romano:
passato, presente, futuro

Interviene:
Prof.ssa Maria Teresa Grassi
Direttrice della Missione Archeologica Italo-Siriana di Palmira

Giovedì 14 aprile alle ore 21:00
presso l’Aula Magna (g.c.) dell’Istituto Comprensivo  Piazza 4 Novembre di Albate

      ingresso libero

Palmira, antica città collocata in un’oasi del deserto siriano, importante nodo commerciale già sotto gli Assiri, ha conosciuto un periodo di straordinario sviluppo grazie a Roma, che fece della Siria una propria provincia. Gli edifici più importanti sono stati costruiti quasi interamente dai Romani e dai loro alleati tra il I e il II secolo d.C., in piena età imperiale.

Da sempre, lo stato di conservazione della città romana affascina viaggiatori, studiosi, archeologi e turisti. Nel 1980 il sito è stato dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’umanità.

Le immagini dei gravi danni inflitti in seguito alla conquista da parte dei militanti dello Stato islamico nonché la barbara uccisione dell’archeologo ottantaduenne Khal Asaad, hanno fatto il giro del mondo, facendo temere il peggio.
Tuttavia la notizia della liberazione avvenuta poche ore fa, è stata accompagnata dalle rassicuranti parole del direttore delle antichità siriane Maamoun Abdulkarim che, al termine di un primo sopralluogo, ha giudicato le condizioni dell’antica città migliori di quanto avesse temuto.

Maria Teresa Grassi, docente di archeologia delle Province Romane presso l’Università degli Studi di Milano. Dal 1980 ha partecipato alle attività di ricerca, di studio e didattiche della Sezione di Archeologia dell’Ateneo milanese. Nel 2007 ha organizzato la Missione Archeologica Italo-Siriana di Palmira (Progetto Pal.M.A.I.S.), di cui è direttrice fino al 2010.

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