“Carte di identità”
La sera di giovedì 10 ottobre un tempo inclemente che più inclemente non si può ( tuoni, bufera, scrosci d’acqua a catinelle, folate di vento impetuoso) ha rischiato di far saltare la serata prevista per la conclusione del progetto “Carte di Identità”. E invece…no. Alle 21,10 il salone della Comunità era ben affollato di persone che, interessate all’argomento, non hanno esitato a sfidare le intemperie per godersi una serata di sano respiro culturale. E così è stato.
Baraggia, non solo una corte
Il termine Baraggia è un toponimo antico di origine celto-ligure e significa “ terreno argilloso e compatto, incolto”. Chi conosce la zona si potrebbe meravigliare, perchè essa è da decenni conosciuta come una delle principali zone agricole del territorio albatese. Merito certamente delle famiglie baraggesi che da secoli antichi hanno popolato la cascina, dissodando il terreno attorno e rendendolo fertile e produttivo.
In occasione della tradizionale festa di Baraggia, Agorà, incontri culturali albatesi, ha voluto contribuire con una ricerca storica: nell’impossibilità di costruire una storia continua per la scarsità di documenti (e del resto la storia di Baraggia è indissolubilmente legata a quella più ampia del territorio albatese), quanto è stato trovato ha però consentito di gettare squarci significativi sulle vicende di questa comunità.

