Monza_Villa Reale_MG_657Dopo la splendida visita dello scorso anno
alla cappella della regina Teodolinda

Agorà, incontri culturali albatesi propone

Visita alla
VILLA REALE di Monza
Domenica 10 aprile

Il programma prevede:

ore 14:00 partenza da Trecallo, Albate (piazza della pensilina), Muggiò distributore;
ore 15:00 arrivo a Monza, incontro con la guida dott.ssa Anna Nebuloni; adempimenti;

ore 15:30 ingresso alla Villa e visita agli appartamenti del 2° piano e Belvedere (due gruppi distinti)

ore 17:00 inizio visita agli appartamenti di Umberto e Margherita (primo gruppo)
ore 17:30 inizio visita agli appartamenti di Umberto e Margherita (secondo gruppo)

ore 18:30 partenza per Albate

ore 19:30 ca. arrivo ad Albate
Costo: € 39,00 (la quota comprende: viaggio autobus Albate – Monza – Albate, guida specializzata dell’Associazione Muse & Musei, ingresso agli appartamenti del 1° e del 2° piano e al Belvedere)

Per il limitato numero di pass consentiti per ciascun gruppo l’adesione 

sino a sabato 12 marzo è riservata ai soci Agorà;

successivamente, sarà aperta a tutti.

Info: Maria 348.345.1600 – albateagora@gmail.com

Monza
​La Villa Reale di Monza nacque come simbolo della magnificenza della corte asburgica. L’imperatrice Maria Teresa la fece costruire quando assegnò al suo terzogenito, Ferdinando, l’incarico di Governatore Generale della Lombardia austriaca. Costruita su progetto dell’architetto Piermarini, è uno straordinario esempio di Neoclassicismo.

Da subito la Villa, nata come villa di delizia, venne completata da uno splendido giardino: il giardino piermariniano, con i suoi 35 ettari, prese forma, tra il 1778 e il 1783, dapprima ispirandosi ai principi della moda francese, secondo un grande disegno geometrico e regolare impostato sull’asse prospettico in direzione est-ovest che registra la volontà di collegare aulicamente il palazzo a Milano. Nel 1805, su decreto di Napoleone Bonaparte, fu costruito accanto alla villa un grande parco recintato di 750 ettari utilizzato come riserva di caccia e tenuta agricola.

Dopo Napoleone nella villa tornarono gli austriaci. Nel 1859, quando il Lombardo-Veneto venne annesso allo Stato del Piemonte, la storia della Villa finì per incrociarsi inevitabilmente con il destino dei Savoia, diventando residenza privilegiata di Umberto I e ritornando così al suo ruolo originario di residenza di villeggiatura.
L’ appartamento privato di Umberto I é, nella sua veste attuale, il risultato dell’intervento operato alla fine dell’800 dall’Architetto di Corte Achille Majnoni d’Intignano; di recente restaurati sono ora visibili gli appartamenti del secondo piano nobile creati per il Principe di Napoli e della Duchessa di Genova e gli appartamenti degli imperatori di Germania.

Infine è possibile visitare il Belvedere dove oggi è allestita una collezione di oggetti che raccontano il design italiano

Degno di nota è anche il Roseto della Villa Reale, che nasce nel 1964 per volontà di Niso Fumagalli, industriale e Presidente della Candy. Il progetto portava la firma di due noti professionisti: l’architetto Francesco Clerici e l’architetto Vittorio Faglia, i quali diedero vita ad un ambiente armonioso e funzionale.
Il primo concorso ebbe luogo nel 1965, eccezionalmente nel mese di settembre. Il premio più prestigioso, quello del profumo, fu vinto dall’olandese Jan Leenders, che cavallerescamente chiamò “Monza” la sua “creatura”, di un bel color rosa tenero e dall’intenso profumo .

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