Visita guidata alla mostra

ROMANTICISMO
Volti, luoghi e storie dell’Italia moderna

Milano, Gallerie d’Italia

27 gennaio 2019

Programma

Ore 8.15 partenza da Albate (Rotondello di Trecallo; piazza don Tarticchio; distributore di via Canturina vicino a piscina: segnalare cortesemente all’atto dell’iscrizione)

Ore 9.20 arrivo a Milano, piazza della Scala; tempo per un caffè;

ore 9.50 incontro alle Gallerie d’Italia con le guide (dott.ssa Nebuloni, Muse & Musei)

Ore 10.00 ingresso 1° gruppo; ore 10.30 ingresso 2° gruppo

Ore 12.15 fine visita guidata

Ore 12.45 ritrovo in piazza della Scala; partenza da Milano

Ore 13.45 circa arrivo ad Albate

guida: dott.ssa Anna Nebuloni ( Muse & Musei )

costo € 30,00

sino al 15 Dicembre prelazione per i Soci

info e iscrizioni: Giovanni 348 780 2359


 

Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai, / silenziosa luna? / Sorgi la sera, e vai,/contemplando i deserti; indi ti posi./Ancor non sei tu paga / di riandare in sempiterni calli….. ”

Versi davvero noti di Leopardi che sottolineano molto bene la sensibilità e l’immaginario di un animo romantico. Proprio al Romanticismo è dedicata la mostra che celebra il ruolo rivestito da Milano come centro propulsore della nuova cultura romantica sia per quanto riguarda la produzione artistica in senso stretto sia per quanto riguarda il versante letterario e musicale (pensiamo alla presenza di Manzoni e di Verdi).

L’esposizione raccoglie i protagonisti delle arti figurative di questo periodo storico con gli italiani Francesco HayezMassimo d’Azeglio, Giuseppe Bagetti, Luigi Basiletti, Ippolito Caffi, Giuseppe e Carlo Canella, Giovanni Carnovali detto il Piccio, Giovanni Battista de Gubernatis, Salvatore Fregola, Domenico e Girolamo Induno, Angelo Inganni, Giovanni Migliara, Giuseppe Molteni, Natale Schiavoni. Le opere italiane saranno affiancate da quelle di importanti artisti stranieri riconducibili al Romanticismo, come Caspar David FriedrichWilliam Turner e Jean-Baptiste-Camille Corot. Tra le sculture spiccano i lavori di tre straordinari maestri: Lorenzo Bartolini, Pietro Tenerani e Vincenzo Vela.

E’ la prima mostra dedicata al contributo che l’Italia diede al movimento che ha cambiato, nel corso della prima metà dell’Ottocento, la sensibilità e l’immaginario del mondo occidentale.

Sono esposte 200 opere che spiegano il ruolo che ebbe il nostro Paese e in particolare Milano in quel movimento che si svolse tra la Germania, l’Impero austriaco, la Francia e l’Inghilterra. Un periodo che va dal Congresso di Vienna del 1815 al 1848 con le rivoluzioni che sconvolsero l’Europa.

Sono presenti anche alcuni costumi provenienti dalle scene del vicino Teatro alla Scala di Milano tra le più famose opere dell’Ottocento: Nabucco, Anna Bolena (il famoso abito indossato da Maria Callas) e Lucia di Lammermoor.

Il percorso espositivo della mostra è diviso in più sezioni, includendo così tutti gli sfaccettati sottogeneri del movimento, inclusi quelli considerati “minori”, come il paesaggio, il ritratto, la rappresentazione di vita popolare, in rapporto ai generi più istituzionali come la pittura sacra e la pittura storica

 

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