Sono passati 1700 anni dallo straordinario Editto di Milano. Era un tempo segnato da grandi cambiamenti, soprattutto per i Cristiani: dopo secoli di persecuzioni sanguinose, l’imperatore Costantino cambia la storia per sempre, dando loro la libertà di professare il Cristianesimo.
La mostra denominata “Costatino 313 d. C.”, aperta nel palazzo Reale a Milano, ricostruisce le vicende del tempo in cui fu emanato l’editto, scoprendo i fatti meno conosciuti e i dettagli nascosti non solo della vita dell’ imperatore Costantino e di sua madre Elena,  ma anche delle condizioni dell’ Impero Romano.

Grazie alla ricca esposizione abbiamo potuto ammirare gli oggetti autentici (le sculture, i caschi, le monete, i gioielli), che ci hanno permesso di scoprire la realtà di quel tempo.
Senza dubbi, era una persona degna della sua posizione, molto influente e suppongo che alle volte incutesse paura.
I motivi per cui  scelse di proteggere la libertà religiosa, soprattutto dei Cristiani, non sono del tutto chiari nemmeno oggi. Certamente una tale posizione ebbe anche vantaggi politici, ma bisogna anche considerare l’influenza, e il merito, di sua madre, divenuta Santa, e il fascino spirituale della nuova religione che consiste nell’amore verso l’altro.
Dopo aver visto la mostra, ci siamo trasferiti nel tempo di sant’Ambrogio, solo qualche decennio dopo l’imperatore Costantino. La basilica del patrono di Milano è costruita nello stile romanico in mattoni di provenienza locale, materiale povero ma di grande effetto per i diversi colori. Era  inizialmente  dedicata ai primi martiri, ma siccome sant’Ambrogio desiderava essere sepolto nella basilica, essa dopo la sua morte cambiò il nome.
L’interno della basilica è illuminato dalla luce solare, che entra attraverso le grandi finestre in alto sulla facciata. Ci sono molti altari secondari dedicati ai diversi santi. Ogni angolo della basilica nasconde una storia. Una di esse è un serpente in bronzo, disposto sul capitello di una antica colonna: la tradizione popolare lo collega a Mosè e racconta che la fine del mondo sarà preannunciata dalla discesa del serpente da questa colonna.
Scendendo nella cripta abbiamo visto anche la tomba di sant’Ambrogio,  il luogo del silenzio e della preghiera che hanno concluso una visita davvero interessante e coinvolgente.

Cecilija Šestak

        

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Nel 1700° anniversario dell’ Editto di Milano, Agorà propone una visita guidata alla mostra “COSTANTINO: 313” allestita presso Palazzo Reale a e alla Basilica di S. Ambrogio a MIlano
Domenica 3 Marzo 2013

L’esposizione celebra l’anniversario della emanazione nel 313 d.C. dell’ “Editto di Milano”, da parte dell’imperatore romano d’Occidente Costantino e del suo omologo d’Oriente, Licinio. Con esso il Cristianesimo, dopo secoli di persecuzioni, veniva dichiarato lecito e si inaugurava così un periodo di tolleranza religiosa e di grande innovazione politica e culturale.
La mostra permette di confrontarci con un periodo  ricco di fermenti culturali che segna l’inizio della trasformazione verso un nuovo assetto culturale.
Il percorso espositivo si articola in sei sezioni che approfondiscono con più di 200 preziosi oggetti d’archeologia e d’arte, tematiche storiche, artistiche, politiche e religiose: dalla Milano capitale imperiale, alla conversione di Costantino, ai simboli del suo trionfo. Sono evidenziati i protagonisti dell’epoca, l’esercito e i suoi armamenti, la corte, i preziosi oggetti d’arte e di lusso. Una importante sezione della mostra è dedicata a Elena, madre di Costantino, imperatrice e santa, per mettere in risalto la singolarità di questa figura femminile all’interno della corte imperiale e della storia della Chiesa.

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Programma:

ore 7,45    ritrovo in piazza Tarticchio 
ore 8,00    partenza per Milano
ore 9,30    appuntamento con le guide all’ingresso di Palazzo Reale
ore 9,40    ingresso Primo gruppo 
ore 10,00 ingresso Secondo gruppo
pausa pranzo ( libero )
ore 14,45 ritrovo all’ingresso della Basilica di S.Ambrogio
Visita guidata alla Basilica  e al sacello di  S.Vittore in Ciel d’oro
Ore 17,15 partenza per Como

Info: Giovanni 348.780.23.59     Maria 348.34.51.600

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