“Guardare non significa vedere” è il motto che ha caratterizzato la visita guidata serale organizzata martedì 29 aprile da Agorà e piacevolmente condotta dalla prof.ssa Franca Aiani, la quale ha accompagnato un cospicuo gruppo di albatesi (e non) alla scoperta di Piazza Roma e dintorni. E, a giudicare dai commenti e dallo stupore disegnato sui volti dei partecipanti, mai motto fu più azzeccato. Già, perché alcuni luoghi sono fisicamente celati da edifici più recenti e quindi sconosciuti ai più, altri si nascondono dietro a portoni chiusi, piccoli paradisi fruibili solo da pochi fortunati. Tuttavia ci sono anche angoli e dettagli che, pur essendo palesemente sotto i nostri occhi, restano lì, in penombra, almeno fino a quando qualcuno non li porta alla luce facendoceli notare.

Il viaggio ha inizio all’imbrunire, in quella che in fotografia viene poeticamente definita “L’Heur Bleue”, l’ora blu, ovvero quel particolare momento della giornata in cui il cielo dà spettacolo tingendosi, per pochi minuti, di un colore blu intenso. Sorvegliati dalla cupola illuminata del Duomo, scopriamo due piccoli gioielli nascosti: il primo è l’abside romanica della chiesa di San Giacomo, oggi attorniata da abitazioni e pertanto visibile solo dai cortili interni delle case; il secondo gioiello sono i giardini pensili che sovrastano la stazione ferroviaria di Como Lago, dai quali abbiamo potuto ammirare un magnifico scorcio della Cattedrale.

Data la sua ubicazione in zona portuale, Piazza Roma assume nei secoli una notevole importanza, sia dal punto di vista militare, che da quello commerciale. Ne sono testimonianza i diversi palazzi signorili osservati (Palazzo Rodari, Palazzo Odescalchi Pedraglio, Palazzo De Orchi) e il vicino Palazzetto Branda-Castiglioni. E fu così che chi scrive (chiedo scusa per la divagazione autobiografica!) scoprì di essere cresciuta in quella che, secondo le più recenti ipotesi, sarebbe stata l’abitazione niente meno che del capitano del porto.
 
Il tempo scorre in fretta ed è giunto il momento di lasciare la nostra sorniona e silenziosa Piazza Roma per dirigerci verso l’ultima cattedrale gotica costruita in Lombardia: il Duomo. I lavori della fabbrica del duomo, iniziano intorno alla fine del 1300 e saranno completati soltanto nel 1770, con il posizionamento della cupola progettata da Filippo Juvara. A lavori terminati, la Cattedrale si presenta come un imponente edificio caratterizzato da molteplici stili architettonici, armonicamente fusi e sovrapposti. Come sentinelle, tre edifici tanto lontani dal punto di vista temporale, quanto vicini geograficamente, ne sorvegliano l’abside: la medievale Torre Pantera con annesso palazzo, il neoclassico Teatro Sociale e la razionalista Casa del Fascio. Costruzioni e stili così diversi, ma perfettamente in grado di dialogare all’interno di quella che è stata definita dalla nostra guida – non a torto, aggiungerei – “la piazza delle meraviglie”.

Il Duomo, con i suoi portali tutti da leggere ed interpretare, le minuziose decorazioni e le statue magistralmente scolpite, le lapidi incastonate e recanti i segni del tempo e della storia, riecheggiano ancora nelle nostre menti mentre una leggera pioggerella ci induce ad affrettare il passo verso l’ultima meta della serata: una piccola targa datata 1673 che testimonia un’eccezionale esondazione del lago. Siete curiosi di conoscerne l’ubicazione? Vi darò un paio di indizi: è collocata in una via del centro dedicata ad un famoso generale italiano che comincia per D; nella stessa via, si affaccia un famoso cinema-teatro ormai chiuso da anni. Occhi aperti dunque e… buona caccia al tesoro!

Francesca Rossini

 

Martedì 29 aprile alle ore 20.15  visita guidata “Como notturna” – percorso per le vie di Como per scoprire quanto è bella la nostra città di sera e di notte. Ritrovo alle ore 20.00 in piazza Roma . Durata visita prevista sino alle ore 20.30.

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