E’ tradizione che Agorà proponga un’occasione di meditazione e di riflessione sul significato del Santo Natale con un momento di elevazione spirituale all’insegna del canto e della musica sacra.

 

Il Santo Natale ci ha guidato a concludere il ciclo della novena serale con la gioiosa letizia di musiche celeberrime  e di canti della tradizione popolare, anzi  di varie tradizioni popolari, a significare  l’universalità  del messaggio di un Dio fatto Bambino, venuto sulla terra per portare a compimento la Storia della Salvezza.

 

Un itinerario semplice che ci ha fatto riscoprire la gioia dei pastori chiamati per primi con angelico annunzio ad adorare il Messia

Ci ha accompagnato in questo percorso il Gruppo Vocale della Famiglia Sala, cui Agorà esprime la riconoscenza di avere proposto questa iniziativa: reduci da una fitta serie di importanti concerti in varie parti d’Italia, non hanno voluto dimenticare il legame d’affetto che li unisce alla nostra Albate ed hanno messo a disposizione la loro bella vocalità oltre che l’esempio significativo di una famiglia affiatata, unita dalla musica. All’arpa Motoko Tanaka, interprete raffinata dalla musicalità intensa e suggestiva, con un curriculum di concerti di tutto rispetto, ha sottolineato i vari canti con una leggerezza di tocco e con un’armonia coinvolgente.

Ma i veri protagonisti elal serata sono stati i bimbi del Coro delle Voci Bianche “La Fenice”,un coro che unisce vari pregi: l’essere tutto albatese, essendo formato da ragazzi e ragazze della scuola primaria di Albate, e la simpatia di bimbi che hanno trovato nella musica e nel canto una modalità di espressione strutturata che fa loro onore. Hanno per la musica interesse, passione, voglia di cimentarsi. Il coro, nato nel 2007 ha già all’attivo vari concerti anche a sfondo benefico, a dimostrazione che i ragazzi d’oggi, se ben coltivati, sanno esprimere in varie direzioni doti positive. Per questo ci sembra importante dare riconoscimento alle loro famiglie che ne hanno assecondato la passione musicale, e ai loro docenti, prima tra tutti la maestra del coro, Lucia Amarilli Sala.
Palpabile l’emozione nell’ascolto silenzioso e assorto.
Una serata speciale, dunque, che ha coinvolto i tantissimi presenti (la chiesa di S. Antonino era gremita) anche attraverso il significativo filo narrante di Maria Bedendo Sala: dal canto alla musica alla riflessione intensa su un messaggio che ci guida a Gesù Salvatore.

 

Il programma di sala

 

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